L’etna si risveglia con un intensa attività dal Cratere di NordEst e dalla Voragine

Nella serata di ieri e nella prima mattinata di oggi, l’attività ha visto nuovamente in opera il Cratere di Nord Est con un intensa attività stromboliana.  L’ultima attività del NE risalente lo scorso 31 Maggio, era stata caratterizzata solo da emissione di cenere.

Attvità stromboliana dal cratere di NordEst - © Alessandro Lo Piccolo

Attvità stromboliana dal cratere di NordEst – © Alessandro Lo Piccolo

Intorno alle 13:00 lo scenario si è spostato verso la Voragine, con forti fontane di lava e con un pennacchio di cenere che ha raggiunto i 3000-3500m sopra la cima dell’Etna.

Parossismo Voragine, frame webcam termica - © INGV CATANIA

Parossismo Voragine, frame webcam termica – © INGV CATANIA

 

In questo momento l’attività sembra essere cessata, di seguito riportiamo il comunicato dell’INGV sezione di Catania:

Dalla serata del 17 maggio 2016 è stata in corso un’intensa attività stromboliana al Cratere di Nord-Est (NEC) dell’Etna, con lancio di bombe incandescenti oltre l’orlo craterico e ricadute di materiale piroclastico sui fianchi del cono. Nel mattino di oggi, 18 maggio, tale attività è stata accompagnata anche da emissioni di cenere vulcanica con un pennacchio diretto verso est-sudest, che si è disperso nell’atmosfera. Si sono osservati anche deboli bagliori in corrispondenza della bocca del 25 novembre 2015 sull’alto fianco orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC). L’ampiezza del tremore vulcanico è rimasta elevata, mantenendo i valori raggiunti nella serata del giorno precedente. In tarda mattinata, un clinometro posto a Punta Lucia, a quasi 3000 m di quota e a circa 1 km a nord-ovest del NEC, ha registrato una rapida inflazione (rigonfiamento) dell’area sommitale.

Poco dopo le ore 12:50 locali del 18 maggio 2016, i sistemi di sorveglianza visiva e termica dell’INGV-OE hanno registrato l’inizio di attività eruttiva alla Voragine (VOR), che in pochi minuti ha preso il carattere di fontana di lava pulsante. Allo stesso tempo è diminuita l’attività stromboliana del NEC passando ad emissione di cenere scura, per poi cessare. Con l’inizio dell’attività parossistica, si è registrato un repentino aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente si è spostata dal NEC verso la VOR. Dalla Voragine si è alzato un pennacchio di cenere piegato dal vento verso est-sudest, raggiungendo un’altezza di 3000-3500 m sopra la cima dell’Etna. Nel pomeriggio è iniziato un trabocco di lava dall’orlo occidentale della depressione craterica Voragine-Bocca Nuova, alimentando un modesto flusso lavico diretto verso ovest e limitato all’area sommitale.